2.9.13

Torta rustica con prugne rosse e farina d'orzo


Ed è arrivato settembre. Un mese che ha il suo fascino, un mese in cui la luce si fa più dorata e il caldo meno intenso, un mese che porta con sé un nuovo inizio, nuovi progetti, nuove idee.  
Da bambina settembre significava l’inizio della scuola. Mi piaceva andare a ritirare i libri, scegliere i quaderni, le copertine e le etichette, segnare le date importanti sul diario nuovo, che compravo sempre a giugno scegliendolo con cura, mi piaceva temperare le matite e comprare ogni anno un nuovo stock di penne colorate e assegnare ad ognuna una materia scolastica, dimodoché i miei appunti fossero riconoscibili a occhio nudo e mi piace ancora adesso soffermarmi nel reparto scolastico del supermercato e scegliere un nuovo quaderno o un nuovo raccoglitore in cui raccogliere le mie ricette e i miei pensieri.  Mi piaceva preparare lo zaino per il primo giorno di scuola, scegliere i vestiti da mettere e amavo la sensazione che provavo a rincontrare gli amici e a raccontarci delle rispettive vacanze e soprattutto amavo scoprire il nuovo orario scolastico e i nuovi insegnanti. 
Con l’università settembre è diventato il mese degli ultimi esami dell’anno accademico e gli inizi veri e propri si rimandavano a ottobre, ma anche durante l’università settembre è stato il mese dei  nuovi orari universitari, dei nuovi programmi d’esame e dei ritorni e dei ritrovi con le amiche davanti a un cappuccino e quattro chiacchiere.  Quest’anno settembre è il mese della tesi e delle scadenze per laurearsi, ma il tutto è reso un po’ più bello dalla certezza che quando andrò a Milano per un colloquio con la Prof. o per consegnare i documenti in segreteria ci saranno comunque le amiche di sempre per uno sfogo, un racconto e una risata.


E settembre è anche il mese delle conserve, dei rifornimenti della dispensa e del forno che torna in funzione (non che si sia poi fermato mai definitivamente!) e quindi dato che questo weekend ho comprato le nuove farine e i miei  vasetti sono tornati belli pieni, dato che avevo della farina di orzo da utilizzare e dato che oggi è lunedì e inizia la settimana, mi è sembrato giusto preparare una bella torta rustica per colazione.

30.8.13

Friselle pugliesi


E per restare sempre in tema di cena pugliese ecco le friselle che io e mia mamma abbiamo cucinato per quella sera. Esperimento riuscito dopo non pochi tentativi nelle sere precedenti. Ho iniziato io, seguendo le precise indicazioni della mia cara amica Silvia, pugliese doc., che mi aveva detto di bagnarle leggermente con un filo d'acqua e poi condirle con una dadolata di pomodori ben maturi e un filo d'olio d'oliva, ma a me erano rimaste troppo dure! Poi è stata la volta di mia mamma, che reduce dal viaggio in Puglia e del sapore e della consistenza delle friselle mangiate più volte durante la vacanza, ha deciso di cimentarsi anche lei nell'impresa. Risultato: la giusta consistenza, ma insipide. Alla fine, dopo esserci arrese a consultare libri di ricette e siti internet, siamo riuscite ad ottenere l'effetto desiderato: giusta consistenza e belle saporite. 
Ecco a voi la ricetta! 

Ps_ Piccole blogger crescono:La mia intervista per tribù golosa!


28.8.13

Panini al latte di Mandorle


Ok non è che mi è venuta la fissa con le mandorle, anzi! Ma quando in casa le mensole dell'armadietto, di solito ricolme di biscotti, brioche, marmellate & co., sono vuote, uno deve pur arrangiarsi per colazione e poi se tua mamma qualche settimana fa ha deciso di organizzare una cena pugliese, il cui dessert era appunto il tiramisù alle mandorle e per paura che non ti bastasse ha comprato ben due litri di latte di mandorle, bisognerà pur farlo fuori in qualche modo, no? Quindi dopo aver visto qui i panini al latte di cocco, ho avuto l'illuminazione e ho ben pensato di sostituirlo con il latte di mandorla...Esperimento riuscito! 


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